Un tocco esotico

Non è vero che i frutti tropicali possono essere coltivati solo nei paesi equatoriali.

Venite a scoprire l’assortimento che abbiamo scelto per voi al Garden Center di Capoterra
Potrete scegliere tra mango e papaya, pecan e pitanga, zapote e avocado e molti altri

Da lunedì 22 marzo fino a esaurimento scorte

Cherimoya
Tropicale e profumata riserva numerosi benefici e proprietà. È il frutto dell’Annona cherimola.
La strana forma ovale dei suoi frutti, tratteggiata da altrettanti segni poligonali, fa pensare ad una mela di colore verde scuro che al suo interno presenta molti chicchi neri non commestibili, proprio come la buccia. Rinomato per il gusto dolce e per le notevoli proprietà nutrizionali e benefiche come le vitamine, gli antiossidanti e i sali minerali. Si avvicina per queste caratteristiche ad altri frutti tropicali come il mango.
Banano del Nord
Bellissima pianta che appartiene a una famiglia, le Annonaceae, è conosciuta anche col nome di paw-paw, è un albero di piccole dimensioni, caducifoglia che può raggiungere l’altezza di un grande pesco, ha grandi foglie di un bel colore verde intenso che in autunno assumono una splendida colorazione giallo vivo.
La polpa è di consistenza cremosa. di colore bianco, giallo, o arancio. E’ molto dolce e profumata, di sapore molto particolare, assomigliante alla banana o al mango, con un aroma di ananas, priva di acidità.
Noce Pecan
Il pecan appartiene alla famiglia delle Juglandacee, è originario e coltivato soprattutto negli Stati Uniti. Generalmente la temperatura ottimale per lo sviluppo vegetativo e riproduttivo è di 24-29 °C, le piante tollerano le temperature invernali di dieci gradi sotto lo zero.
Il fatto che le noci pecan siano ricche di acidi grassi monoinsaturi, le rende un ottimo antiossidante naturale. Gli acidi oleici sono inoltre gli stessi che troviamo nelle olive e, come è noto, l’olio di oliva è efficace nel combattere le malattie coronariche.
La papaya è una pianta esotica erbacea da frutto.
Il frutto maturo della papaya sbucciato può essere tagliato a pezzi e consumato così com’è oppure aggiunto ad una macedonia, utilizzato per realizzare frullati, estratti, dolci, gelati e tante ricette come ad esempio l’insalata o il risotto.
Si possono consumare anche i semi del frutto, anche se sono decisamente meno appetibili rispetto alla polpa succosa e dolce della papaya. Come abbiamo detto sopra, però, fanno molto bene!
Zapote bianco
Casimiroa edulis è un piccolo albero sempreverde originario dei pianori d’alta quota del Messico e del Guatemala dove è conosciuto con il nome di “melo del Messico” o “sapote blanco” è una Rutacea, come gli agrumi, e si può considerare un antenato di questi
Lo Zapote ha una forma sferica, all’interno la polpa è arancio vivo ed il suo sapore è decisamente esotico, avvicinabile al mango-papaya. La corteccia, le foglie e i semi contengono un alcaloide, la casimiroina, che ha la proprietà di abbassare la pressione sanguigna.
Caffè
La pianta del caffè è una bellissima pianta che cresce bene anche in Italia, a temperature miti e che si può tranquillamente tenere e coltivare in vaso,
Presenta un fogliame verde scuro, lucente, molto ornamentale, fiorisce al terzo anno di età. I fiori sono bianchi e profumati, i frutti, grossi come una ciliegia, passano dal verde, al rosso acceso, al nero; all’interno ospitano due chicchi di caffè.
La pianta di Diospyros nigra o Zapote nero è un albero da frutto tropicale sempreverde, originario del Messico. Sviluppa grandi foglie, di colore verde lucido e frutti sferici di colore prima verde intenso, poi marrone puntinato di circa 10-15 cm,. La polpa è marrone, cremosa, morbida dal sapore dolce. Si consumano a maturazione avvenuta, spalmati sul pane come cioccolato o come base per dolci e gelati, per preparare succhi. La fioritura avviene contemporaneamente alla maturazione dei frutti. I frutti sono ricchi di vitamina C.
L’Eugenia brasiliensis, chiamata anche Dombey o Grumichama, appartiene alla famiglia delle Mirtaceae ed una specie originaria del Brasile. Questa gradevole e singolare pianta da frutto è annoverata nella sezione delle cosiddette “ciliegie tropicali”.
Utilizzabile come esemplare isolato in parchi e giardini o per creare barriere, anche frangivento. I frutti vengono consumati freschi o impiegati in dolci e gelati e per confezionare marmellate.
La pitanga, conosciuta anche con il nome di ciliegia di cayenna, è un frutto tropicale dall’aspetto inusuale e dal gusto asprigno molto simile al nostro mirto. Si può definire quasi una parente di quest’ultimo, è perfetta per aiuole e siepi.
I frutti freschi vengono consumati sotto forma di succhi, gelati, sciroppi, confetture e gelatine, in Brasile dal succo fermentato viene ricavata una bevanda alcolica. Le foglie sono utilizzate nella medicina tradizionale; la corteccia contiene circa il 20% di tannino, a volte utilizzato per la concia delle pelli.
Appartenente alla stessa famiglia del più famoso Giuggiolo, le Rhamnaceae, è originaria delle zone montagnose dall’Himalaya al Giappone sino in Corea. Il legno è molto duro e durevole, può essere usato per costruzioni e mobili.
La parte commestibile non è il frutto, ma i piccioli che portano i frutti. Tali peduncoli sono grossi, succulenti e morbidi ed hanno la consistenza, il colore ed il sapore dell’uva passa, sono molto energetici. In essi è presente una molecola, indicata come Dhm, che è grado di ridurre gli effetti delle sbornie.
noce di macadamia
La Noce macadamia è il frutto dell’albero tropicale chiamato Macadamia o Noce del Queensland (Macadamia Integrifolia), originario del Queensland, regione nel nord-est australiano. Sono piante molto longeve che possono sopravvivere per più di cento anni. Nel giardino botanico di Brisbane si può ammirare un esemplare che è stato piantato nel 1858. Le noci di macadamia hanno un alto valore energetico e sono prive di colesterolo.
Non sono infine da sottovalutare le caratteristiche ornamentali dell’albero, per il fogliame e le decorative, profumate infiorescenze.
Mango
Il mango (Mangifera indica), è un albero appartenente alla famiglia delle Anacardiacee, originario dell’India e coltivato in tutte le zone tropicali.
Si coltiva in un luogo soleggiato, o a mezz’ombra, tollera anche brevi gelate. Predilige terreni ricchi e ben drenati, dove possa affondare con facilità le radici
La maturazione del frutto richiede da tre a sei mesi, la polpa è gialla-arancione, soda, profumata.
Un frutto esotico dolce, colorato, succoso e ricco di vitamine, sostanze antiossidanti, omega-3 e acidi grassi 6-polinsaturi e sali minerali
Mango
L’avocado, Persea americana, è un albero da frutto tropicale della famiglia delle Lauracee di origine Messicana ed è conosciuto per il suo frutto che ben si sposa in cucina come ingrediente per fresche insalate, macedonie o piatti tropicali ed è utilizzato anche per la preparazione di creme e prodotti di bellezza
Ama il caldo e l’esposizione in pieno sole, teme il vento e le temperature invernali che scendono sotto i 5 gradi.
Predilige il terreno ben drenato a pH acido e necessita di frequenti annaffiature sia durante il periodo della crescita che in estate
Jabuticaba
La Plinia cauliflora è un albero originario del Brasile sud-orientale, dall’aspetto molto particolare: produce frutti che crescono sia sul tronco dell’albero che sui rami. I frutti, dalla forma sferica di 3/4 cm, di colore nero-viola brillante, con polpa bianca gelatinosa e con semi, sono consumati freschi ma possono essere impiegati per la preparazione di marmellate, vini e liquori. Molto simili ad alcune coltivazioni di uva moscato, sono ricchi di vitamina C.
Guava Fragola
Il nome del genere deriva dal greco psidion (melograno), per la somiglianza dei frutti.
Il frutto ha un sapore molto gradevole e sebbene assomigli molto alla guayaba comune, il suo sapore è alquanto diverso. Ricco di fibre, potassio e vitamina C, per la sua veloce deperibilità viene consumato fresco o utilizzato per preparare marmellate, gelati e bevande.
Varie parti della pianta sono utilizzate nella medicina tradizionale; studi di laboratorio hanno evidenziato promettenti proprietà terapeutiche degli estratti delle foglie e dei frutti.
Guava
Appartengono alla famiglia delle myrtacee, sono alberi sempreverdi, con grandi foglie coriacee, di colore verde scuro; in primavera inoltrata producono grandi fiori di colore candido, a piumino: da lontano un albero di Psidium guajava in fiore potrebbe ricordare un enorme mirto.
I frutti vengono spesso mangiati crudi, talvolta conditi con sale o spezie. Più comunemente con i frutti di guava si producono gelatine, succhi, marmellate, che vengono preparate con facilità grazie all’alto contenuto di pectina dei frutti.
Melarosa
La Melarosa è originaria della Malesia e dell’Indonesia, nota anche come mela thai o mela di Giava, è un frutto ricco di fenoli e antociani. Nota per le proprietà antiossidanti, è utile contro i malesseri della gola ed è di sostegno al cuore.
E’ possibile farne estratti, confetture e sorbetti. Talvolta viene consumato crudo con una spolverata di sale, un filo di salsa di soia o un’aggiunta di zucchero di canna. I bambini amano molto la melarosa cotta nello sciroppo di zucchero

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