Piantare un albero per combattere il Climate Change

Climate Change, piantate alberi con il Bonus Verde

Il Comune di Milano ha annunciato che pianterà 3 milioni di alberi in 5 anni. La Regione Emilia-Romagna ne sta mettendo a dimora 4,5 milioni. Sono solo due esempi di cosa stanno facendo le Pubbliche Amministrazioni in Italia per contrastare il cambiamento climatico (Climate Change) in atto.

Ma se ognuno di noi Italiani mettesse a dimora un albero nel proprio giardino, sarebbero ben 60 milioni di alberi in più! Come dite? Non tutti hanno un giardino? E ci sono anche i bambini? Benissimo, allora chi ha un giardino ne metta almeno due e, chi ha bambini, li pianti anche per loro. Tanto più che la messa a dimora di nuovi alberi rientra nel Bonus Verde!

Quali e quanti alberi piantare per contrastare il Climate Change?

Come prescritto dalla normativa del Bonus Verde, anche un singolo albero può rientrare in detrazione. È evidente però che, dovendosi configurare come “rinnovamento” del giardino, sarebbe meglio prevedere l’impianto di almeno 5 esemplari. Questo anche per ottimizzare la detrazione nella dichiarazione dei redditi. Ed è innegabile che, se un albero solo può non cambiare più di tanto la prospettiva del giardino, 5 alberi ne modifichino completamente la struttura. 

Il numero è tanto più valido nel caso di giardini condominiali. Quelli realizzati prima degli anni ’80, infatti, oggi mostrano inevitabili defaillances e vuoti lasciati da alberi che, per vari motivi, sono stati abbattuti. Quale occasione migliore per rinnovare lo spazio verde comune, che è stato tanto importante nei periodi di lockdown?

Si fa così. Si scelgono le piante, ancora meglio se in base a un piccolo progetto redatto da un garden designer, paesaggista o progettista di giardini – che potrebbe essere disponibile anche presso il vostro Centro Giardinaggio di fiducia – e, dopo averle acquistate, ci si accorda con il Centro giardinaggio per la consegna a domicilio e la piantagione. Il Bonus Verde non vale per il fai-da-te, ma d’altronde la messa a dimora di soggetti arborei richiede cautele e conoscenze tali da non essere a disposizione di tutti. Anche perché si tratta di un valore che sarebbe un peccato sprecare per incompetenza…

Alcuni Centri di Giardinaggio, come i nostri, dispongono pure di esemplari a pronto effetto: alberi già alti più di 3 m (e fino a 8-10 m), per lo più in vaso, che vi verranno portati e piantati secondo le migliori tecniche agronomiche, garanzia di attecchimento, in modo che possiate goderne già dalla prossima primavera, in termini di ombra e di eventuali fioriture e fruttificazioni. 

Climate Change e come combatterlo piantando un albero

Come si ottiene la detrazione

Il Centro Giardinaggio che vi ha venduto, portato e messo a dimora gli alberi vi rilascerà regolare fattura, comprendente tutte le voci a capitolato, che il privato o il condominio pagherà mediante bonifico bancario (pagamento tracciabile, come peraltro anche l’assegno). Il privato conserverà fattura e distinta di pagamento, mentre sarà l’amministratore di condominio a inviare a tutti i condòmini, entro il mese di marzo dell’anno successivo all’acquisto, il prospetto di detrazione per la dichiarazione dei redditi dell’anno seguente.

In sede Irpef, si potrà quindi detrarre il 36% di queste spese, fino a un massimo di 5.000 euro. Sia il privato, sia ciascuno dei condòmini, può detrarre il 36% di 5.000 euro in 10 rate spalmate su altrettanti anni. Se l’acquisto e la piantagione venissero eseguiti adesso, in gennaio 2022, e fatturati entro il 31 dicembre, sarebbero detraibili nella dichiarazione 2023/redditi 2022.

Insomma, piantare un albero potrà rivelarsi un’ottima occasione per contrastare concretamente il Climate Change, risparmiando notevolmente anche sulle spese in questione.

Con la collaborazione di AICG

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