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Hibiscus rosa-sinensis v.18

Hibiscus rosa-sinensis v.18

Ecco alcuni consigli per curare al meglio il vostro Hibiscus rosa-sinensis

IN VASO:
Gli ibiscus sono molto adatti a essere coltivati in vaso perché sopportano il taglio delle radici senza sofferenze. Non occorre quindi avere dei vasi molto grandi (in genere si scelgono diametri tra i 40 e i 60 cm), per mantenere lo stesso contenitore basta – ogni 2/3 anni – estrarre il pane di terra dal contenitore, tagliare una parte delle radici e rinvasare in un terriccio fresco e concimato.

CLIMA:
La specie e le sue varietà sono delicate, richiedono inverni con temperature che non scendano sotto i 5° C. Tollerano per poco anche il meno zero, purché l’episodio non si ripeta. Al nord, quindi vanno coltivate in vaso e riparate in autunno in un luogo luminoso.

ESPOSIZIONE:
Pieno sole o, nelle zone molto calde, anche mezz’ombra, purché siano garantite 5-6 ore di luce diretta.

TERRENO:
Soffice, PH neutro o tendenzialmente acido, privo di ristagni d’acqua.

PIANTAGIONE:
Il periodo migliore per la piantagione è la primavera inoltrata e l’inizio dell’autunno. Si acquistano in genere piante in vaso di 24 cm di diametro. Si cava una buca grande il doppio del volume del vaso e si riempie con terra soffi¬ce (due terzi), torba (un terzo) e stallatico (2-3 manciate). Il colletto deve essere a livello del terreno.

IRRIGAZIONI:
Da evitare gli stress idrici ed i ristagni d’acqua.

CONCIMAZIONI:
In marzo si somministra un prodotto liquido con una maggiore percentuale di azoto, da ripetere ogni 15 giorni circa se sono in vaso, oppure una volta al mese se sono in piena terra. In giugno-luglio, durante la fioritura, che si prolunga per tutta l’estate, bisogna fertilizzare con un prodotto che abbia una maggiore percentuale di potassio, con aggiunta di ferro per mantenere verdi le foglie.

POTATURA:
In aprile si pota eliminando porzioni di ramo ed eseguendo il taglio subito sopra una foglia. I testi suggeriscono di eliminare circa un terzo della pianta, ma in realtà si può tagliare più o meno, secondo le dimensioni che si vogliono ottenere. L’ibisco sopporta benissimo anche tagli molto drastici, come al contrario leggere spuntature. Buona norma sarebbe tagliare in modo da creare una forma a vaso come per l’olivo, in modo, cioè, da far arrivare più luce possibile all’interno della chioma. La pianta fiorisce due mesi dopo la potatura.

Scarica la nostra brochure https://tinyurl.com/y3w79a62

Hibiscus rosa-sinensis v.18

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Le immagini del prodotto sono da intendersi indicative
Disponibili da settembre

Hibiscus rosa-sinensis v.18

Ecco alcuni consigli per curare al meglio il vostro Hibiscus rosa-sinensis

IN VASO:
Gli ibiscus sono molto adatti a essere coltivati in vaso perché sopportano il taglio delle radici senza sofferenze. Non occorre quindi avere dei vasi molto grandi (in genere si scelgono diametri tra i 40 e i 60 cm), per mantenere lo stesso contenitore basta – ogni 2/3 anni – estrarre il pane di terra dal contenitore, tagliare una parte delle radici e rinvasare in un terriccio fresco e concimato.

CLIMA:
La specie e le sue varietà sono delicate, richiedono inverni con temperature che non scendano sotto i 5° C. Tollerano per poco anche il meno zero, purché l’episodio non si ripeta. Al nord, quindi vanno coltivate in vaso e riparate in autunno in un luogo luminoso.

ESPOSIZIONE:
Pieno sole o, nelle zone molto calde, anche mezz’ombra, purché siano garantite 5-6 ore di luce diretta.

TERRENO:
Soffice, PH neutro o tendenzialmente acido, privo di ristagni d’acqua.

PIANTAGIONE:
Il periodo migliore per la piantagione è la primavera inoltrata e l’inizio dell’autunno. Si acquistano in genere piante in vaso di 24 cm di diametro. Si cava una buca grande il doppio del volume del vaso e si riempie con terra soffi¬ce (due terzi), torba (un terzo) e stallatico (2-3 manciate). Il colletto deve essere a livello del terreno.

IRRIGAZIONI:
Da evitare gli stress idrici ed i ristagni d’acqua.

CONCIMAZIONI:
In marzo si somministra un prodotto liquido con una maggiore percentuale di azoto, da ripetere ogni 15 giorni circa se sono in vaso, oppure una volta al mese se sono in piena terra. In giugno-luglio, durante la fioritura, che si prolunga per tutta l’estate, bisogna fertilizzare con un prodotto che abbia una maggiore percentuale di potassio, con aggiunta di ferro per mantenere verdi le foglie.

POTATURA:
In aprile si pota eliminando porzioni di ramo ed eseguendo il taglio subito sopra una foglia. I testi suggeriscono di eliminare circa un terzo della pianta, ma in realtà si può tagliare più o meno, secondo le dimensioni che si vogliono ottenere. L’ibisco sopporta benissimo anche tagli molto drastici, come al contrario leggere spuntature. Buona norma sarebbe tagliare in modo da creare una forma a vaso come per l’olivo, in modo, cioè, da far arrivare più luce possibile all’interno della chioma. La pianta fiorisce due mesi dopo la potatura.

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