Il Corbezzolo: un vicino di casa discreto e affascinante.

Al pari di altre specie sempreverdi di origini più esotica, il nostrano corbezzolo (Arbutus unedo) può diventare protagonista di suggestivi angoli del giardino o interpretare egregiamente il ruolo del comprimario. È una pianta abbastanza rustica e in grado di resistere con disinvoltura agli eccessi climatici.

Il suo valore ornamentale non è rappresentato solo dalla bellezza del fogliame, ma, soprattutto, dalla sua particolarità di ospitare contemporaneamente tra i suoi rami le note cromatiche di fiori e frutti nelle varie fasi di maturazione: in autunno convivono fiori bianchi e frutti dalle varie sfumature, dal verde di quando sono ancora acerbi al giallo della fase intermedia all’arancione e al rosso vivo della  completa maturazione.

Il Corbezzolo in natura arriva anche a superare i 10 metri, è spesso utilizzato nei rimboschimenti per le sue caratteristiche antierosive e protettive: grazie al suo sistema radicale è una delle prime piante in grado di rigenerarsi dopo gli incendi.

È una pianta facile da coltivare: predilige le aree soleggiate, ma tollera molto bene anche una parziale ombra; preferisce terreni acidi, non argillosi, ricchi di materia organica e ben drenati. Può resistere a temperature minime molto basse, così come al caldo e alla mancanza d’acqua.

Attenzione al suo apparato radicale, che essendo molto sviluppato e tenace lo rende poco consigliabile per l’utilizzo in recinzioni o nelle vicinanze di strade e sottoservizi.

Il Corbezzolo è anche importante per la sua capacità di attrarre molti uccelli, insetti e piccoli mammiferi, contribuendo così ad arricchire la biodiversità del giardino.